FARACOSIMO FERNANDO

BIO

Fara Cosimo Fernando

Fara incita ad un continuo viaggio verso la conoscenza e l’evoluzione, molto spesso sinonimi. Il cittadino del cosmo non conosce timore. Si addentra in un mondo fantastico, così vasto quanto ancora sconosciuto. Tanta è la forza che ne trae da abbattere senza troppa afflizione gli ostacoli lungo cammino. La conoscenza è la forza dell’uomo e dell’universo…

Nato a Bonarcado (OR) il 1 novembre 1957, in quella terra di Sardegna magnifica per tantissimi aspetti ma a quei tempi poco “generosa” per permettere ai genitori di mantenere degnamente 8 figli. Pertanto decidono di “emigrare” a Roma con tutta la famiglia quando Nando (così tutti lo chiameranno) aveva appena 2 anni…

Cresce a Roma, ama Roma, si sente Romano vero pur non dimenticando le sue origini, ma ancor di più si sente “elemento” dell’Universo.
La sua vita di artista inizia sin da ragazzo. E’ alla ricerca della sua natura, alla scoperta del mondo. E’ in continua lotta anche con se stesso cercando la perfezione…

Crea diversi lavori con tele ad olio ed opere murarie, nelle quali però, non sente emergere appieno l’espressione del suo “io” interiore.

I suoi lavori su muro sono emblematici della sua ricerca e riconducono spesso alla sua appartenenza all’universo.

Il vetro è sempre presente nella sua vita, ne riconosce costantemente un forte fascino, ma soltanto in questo suo ultimo periodo riesce a plasmarlo a suo piacimento e a sbrigliare con esso le sue emozioni grazie anche alle luci ed ombre che questo materiale gli consente di creare.

Fara è partecipe e riconoscente alla vita, ma soffre purtroppo impotente ad avvenimenti drammatici dell’intera umanità. Non dimentica… e con straziante portento, racconta come in un fermo-immagine, l’ultimo grido di disperazione e di terrore nella caduta…

Purtroppo l’umanità non smette di tormentare se stessa. Continue guerre portano il suo pensiero alle troppe madri rimaste senza figli che disperate non conoscono più il senso di se stesse!

Accade che talvolta distolga lo sguardo dal dolore dell’umanità e si rivolga altrove, cercando consolazione nella natura e ritrovare la forza e la voglia di combattere per un mondo migliore e di pace.
Eccolo dunque posare lo sguardo su un animaletto pacifico. Un geco adulto che ha inspessito suo corpo e quindi il suo carattere grazie alle sue vittorie affrontando la vita… ed è ancora lì a dimostrare tutta la sua forza!

Fara incita ad un continuo viaggio verso la conoscenza e l’evoluzione, molto spesso sinonimi. Il cittadino del cosmo non conosce timore. Si addentra in un mondo fantastico, così vasto quanto ancora sconosciuto. Tanta è la forza che ne trae da abbattere senza troppa afflizione gli ostacoli lungo cammino. La conoscenza è la forza dell’uomo e dell’universo…

Nelle sue opere ricrea la continua evoluzione del cosmo, come voler sperare in mutazione dell’umanità, nella rinascita di un nuovo mondo… di un uomo migliore, auspicando nella nebulosa la creazione di una nuova pia e pacifica madre-natura!

Sovente nelle sue opere si percepisce una certa drammaticità. Eppure persiste un pensiero positivo, quello di voler ritrovare fiducia in se stessi. Comunicare col proprio “io” interiore e ricavarne la forza per non arrendersi mai e di lottare con tutto il vigore possibile nella realizzazione dei propri sogni e alla conquista della conoscenza sempre più ampia per una vita nuova, una vita migliore…

l’arte non si compra e basta ma si vive in tutte le sue espressioni

OPERE ESPOSTE:

ALTRE OPERE DI FARA:

Dove nascono le stelle, 2016- Vetro su legno, 80per240

La Luna, 2009- Gesso alabastrino su muro, r.35; Conoscenza, 2015- Vetro su legno, 98per112

Geco, 2014. Vetro su legno, 130per50

La Luna, 2009- Gesso alabastrino su muro, r.35; Conoscenza, 2015- Vetro su legno, 98per112

11 Settembre,2011– Vetro su legno (dettaglio) 90per270; Oltre la guerra, 2013- Vetro su legno, 37per48

SI USANO GLI SPECCHI PER GUARDARSI IL VISO, E SI USA L’ARTE PER GUARDARSI L’ANIMA

George Bernard Shaw

ACCOGLIERE E’ L’ARTE PIU’ INFINITA….. DA NOI LA TROVERAI!