DiDiF

BIO

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Allora perché no! Mi sono detta: li voglio vedere e farli vedere a voi! Malgrado non abbia mai preso un pennello in mano ho provato e sono riuscita (me lo auguro) a rappresentarli. Io vorrei solo farvi vedere con le mie opere quanto sono preziosi i sentimenti del nostro cuore:
“la nostra anima”.

DiDiF

Daniela Delle Fratte nasce a Roma il 29 giugno 1961.
Frequenta il liceo scientifico di Civitavecchia e sociologia alla Sapienza di Roma, ove tuttora risiede.
Firma le proprie opere con il nome di DiDiF.
Colta da improvvisa ispirazione, inizia a dipingere senza aver mai preso un pennello in mano e aver fatto corsi di alcun genere, l’importante non è solo quello che dipinge ma le sensazioni che trasmettono le sue opere; il suo scopo è: indagare, rappresentare e confrontare i sentimenti umani con i fenomeni della natura, sono proprio le sue opere che parlano di lei e di noi.

Riflessioni personali
Tutto è nato così per caso quando all’improvviso prendi coscienza che tutto è così buio che siamo diventati quasi tutti ciechi per il semplice motivo che non vediamo più quello che c’è veramente nei nostri cuori, la cosa più preziosa sono i nostri sentimenti: “la nostra anima” ormai riusciamo a percepire solo quelli di: violenza, rabbia, gelosia e così di seguito.
Sono sempre stata un’amante della natura e spesso mi sono soffermata ad ammirarne la sua forza che è paragonabile ai sentimenti umani legati l’una agli altri da un filo “impalpabile ed invisibile” ai nostri occhi. Allora perché no! Mi sono detta: li voglio vedere e farli vedere a voi! Malgrado non abbia mai preso un pennello in mano ho provato e sono riuscita (me lo auguro) a rappresentarli.

OPERE ESPOSTE

l’arte non si compra e basta ma si vive in tutte le sue espressioni

L’opera esposta in galleria Area Contesa arte è intitolata “velata realtà”si potrebbe semplicemente dire che essa rappresenta il non fermarsi alle apparenze sia per quanto riguarda noi stessi sia per gli altri; certe volte ci nascondiamo solo perché abbiamo paura di essere giudicati in modo sbagliato e spesso accade che così facendo non facciamo vedere proprio la parte più bella di noi, per paura di essere giudicati magari come deboli o troppo semplici per questo ci nascondiamo dentro una grotta buia e non facciamo vedere lo splendido paesaggio che in realtà siamo.
Il messaggio dell’opera è di accettare i sentimenti belli e delicati del nostro cuore e mostrarli agli altri senza remore.
Facciamo vedere la nostra “anima bella”!