BRA

BIO

L’indagine pittorica di Bra è orientata alla rappresentazione del ritratto e della figura femminile, che analizza attraverso una personale ed accurata iconografia, nella quale intensa è l’idealizzazione dell’immagine. Le protagoniste dell’opera di Bra sono rapite in una dimensione sublimata, lontane dal contingente e non condizionate dal reale donne del silenzio e dagli occhi socchiusi come in un vigile sogno, vicine ai sentimenti e alle raffinate elaborazioni di Les yeux clos e Silence di Odillon Redon, che suggerivano la bellezza e la verità nascoste nell’assenza e nell’ascolto.
Astmosfere rarefatte e sfumate accarezzano le delicate figure, dissolvendone i meravigliosi contorni, trasformandole in mistiche e sensuali apparizioni, nella sapiente scelta cromatica e stilistica che fa danzare armoniosamente fondi e corpi. La raffigurazione appare, cosi, viva e pulsante: ad una visione attenta, il soggetto dipinto, dapprima intensifica la sua presenza e si staglia con vigore, per poi diventare diafano, alabastrino, e farsi attraversare dalla luce. Gli abbandoni esibite dalle splendide protagoniste sono ricchi di una malia ricercata e voluta, come le pose serpentine delle schiene nude- che reinterpretano liricamente Le violon d’Ingres di Man Ray-, d’un incanto donato dalle trasparenze dei veli, ma anche di una seduzione inconsapevole nascente da un distacco, da un allantanamento dal sè e che si perde in sguardi che raggiungono orizzonti preclusi all’osservatore.
Il taglio fotografico contribuisce a focalizzare l’attenzione su finezze e dettagli significati dell’effigiata, accompagnando l’osservatore in un viaggio nei meandri della grazia che racconta sè stessa oltre il visibile, ed il messaggio giunge attraverso un sentimento muto, come d’oblio. Vestite della leggerezza di forme luminose e cangianti, le donne di Bra sono pervase da un misterioso respiro di vento che ne orna i riccioli disegnando impalpabili onde nei capelli e lievi pieghe nelle sete, figlie del raggio e del riverbero, amano confondersi e specchiarsi nel colore riflesso che diviene alter ego delle medesime. Cosi, baluginii rossi solcano, inaspettati, il sinuoso busto esprimendo il cuore, l’amore, la passione, mentre rifrazioni blu attraversano gli occhi parlando dell’arcano e dell’immenso,; infine il volto, accarezzato da gocce d’oro, è luce e sole interiore che manifesta il suo sfavillio: le emozioni diventano manifeste e sono espresse nella purezza formale ed evocativa del colore.

Antonella Nigro

Bra

Le protagoniste dell’opera di Bra sono rapite in una dimensione sublimata, lontane dal contingente e non condizionate dal reale: donne del silenzio e dagli occhi socchiusi come in un vigile sogno…

Nel 1995 inizia la sua carriera in pubblicità come illustratore, specializzandosi in iperrealismo, sviluppando per oltre un decennio centinaia di opere. Nel corso della carriera ha collaborato con molti dei marchi nazionali ed internazionali più famosi, quali: Aermec, Algida, Aperol, Atlas filtri, Apple, Bailo’, Bata, Benetton, BTicino, Came, Carrera, Colmar, Dainese, De Longhi, Elettrolux, Ennerev, Eminflex, Eridania, Fiat, Floritalia, Interflora, Hewing, Inglesina, Lange, Lowara, Luxottica, Mazda, McCain, Mercedes, Nec, Pepsi Cola, Pegeout, Rana, Renault, Rossignol, RAI, Remsa, Risport skates, Safilo, Smith lenses, Tuborg, Venini e altri. Ha collaborato con molte agenzie pubblicitarie di rilevanza internazionale, tra cui: McCann Erikson, J.Walter Thompson, Young&Rubicam, Ogilvy&Mather, Saatchi and Saatchi, TBWA.
L’amore viscerale per l’illustrazione non l’ha mai abbandonato, e la sua innata passione per la pittura ed il disegno lo hanno portato a realizzare una serie di disegni e dipinti utilizzando le tecniche classica, dalla matita, al carboncino, al gesso su carta, sino ad arrivare a dipingere con acrilici su tela e su intonaco. La sua pittura realista si concentra soprattutto a rappresentare la bellezza e la complessità dei visi e dei corpi umani, non disdegnando la realizzazione di opere dal sapore metafisico, dove la denuncia sociale si mescola si mescola alla raffinata tecnica rappresentativa.
Le opere, dove la presenza del soggetto è vittima di una situazione paradossale-ma non per questo meno reale, sono generalmente di grandi dimensioni e dimostrano la sicurezza dell’Artista a mettersi in gioco senza timori reverenziali verso lo Spettatore; così come le opere che rappresentano figure femminilivogliono rendere omaggio alla bellezza senza indulgere nella ricerca di sfondi accattivanti, quasi a voler dimostrare che la purezza del tratto non necessita di sfondi coreografici. Suscita particolare interesse la fase nuova di ricerca creativa ed espressiva, le opere che riflettono l’immaginario dell’artista, il quale, con un tratto decisamente più marcato, estrae volti e figure dai fondi dai quali emergono, quali testimoni rappresentativi e rivivono una loro nuova esperienza comunicativa, rafforzata dall’uso sapiente di media che ne conferiscono un nuovo impatto visivo. Da alcuni anni ha intensificato l’interesse e la ricerca nel campo artistico ed espone in gallerie d’arte e musei, a livello nazionale ed internazionale, con mostre personali e collettive. Tra le ultime spiccano:
2015-Palermo, Biennale
2015-Padova, CD Studio d’arte-Personale
2016-Abano terme, Museo MAAV-Personale
2016-Padova, arte Fiera
2017-Salerno, Palazzo Fruscione-Premio della critica e del pubblico
2017-Udine, Galleria Arttime
2017-Torino, Museo MIT.

OPERE ESPOSTE

l’arte non si compra e basta ma si vive in tutte le sue espressioni

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