ALDO ZECCA

Biografia Aldo Zecca

Aldo Zecca vive tra Sondrio e Roma . E’ ceramista , affrescatore , pittore e scrittore . Predilige  come soggetto gli animali , i suoi affreschi e i suoi quadri configurano foreste o boschi , ma anche voliere , mandrie , stormi di uccelli in volo . Spesso la sua natura è sotto la neve , e questo si può capire visto che è un valtellinese , nato in montagna e amante della montagna . Il tema cambia quando si tratta di ceramica , in quanto Aldo Zecca modella grandi pesci preistorici , ma si tratta pur sempre di animali . Sia nell’affresco che nella pittura utilizza carboncino , acrilico , olio , spray , ceralacca , materiale per restauro , cera , smalto , tempera , acquerello . Ha esposto i suoi quadri a Sondrio. 

BIO

Antonio Anastasia

.Le raffigurazioni di Afsanè sono presenze enigmatiche attestate in una solitudine sfingica eppure stranamente belle,conturbanti e forti come rocce di Marfisa nel loro distanziato equilibrio di grazia e vertigine.

Afsane’ Moghaddam Mitus
Pittrice persiana, si laurea in pittura alla Facoltà di Belle Arti dell’università di Teheran nel 1991.
Dal 1988 al 1994 espone in molte mostre,sia collettive che personali, nel suo paese di origine.
Nel 1994 giunge a Roma dove vive e lavora respirando l’aria di pittura , architettura e musica antica italiana e frequenta l’Accademia di Belle Arti prendendo anche parte a ulteriori esposizioni. Successivamente studia ceramica a Milano nello studio del Maestro G. Rossicone. Successivamente prosegue la sua attività sempre in Italia. Diverse le mostre significative,sia a Roma che a Milano ,in cui riceve premi e riconoscimenti. Centrale nella sua pittura è la donna ,simbolo polivalente che “assume fascinazione di desiderio e slancio,di turbamento e riappacificazione nelle profondità del nostro io (…).Le raffigurazioni di Afsanè sono presenze enigmatiche attestate in una solitudine sfingica eppure stranamente belle,conturbanti e forti come rocce di Marfisa nel loro distanziato equilibrio di grazia e vertigine. Ci stanno di fronte come archetipi d’amore e di armonia cosmica. Colpisce l’accentuato tratteggio delle forme smaccatamente scultoree di emblematiche Pomone variamente posturate ,intrise sulla tela o su carta di tonalità umbratili e grigiastre che accentuano l’enigma allo sguardo indagante.”

OPERE ESPOSTE

l’arte non si compra e basta ma si vive in tutte le sue espressioni