Nunzia Fasano

Ricerca sin da piccola di stare al mondo in modo artistico. Sulle punte è comoda e vuole ballare cantare e raccontare storie. Ama gli altri. 
Inizia a scrivere poesie dall’età di sette anni e cerca di trovare insegnamenti dove la passione, il desiderio, la comprensione, l’amore vivano contemporaneamente. 
Si laurea in psicologia e poi diventa psicoterapeuta inserendo nel suo setting la poesia. 
In uno dei suoi percorsi di specializzazione in psicoterapia antroposofica incontra, grazie ad una sua collega, un maestro di pittura, Donald Hall, assistente del maestro Beppe Assenza.

Possiamo dire che entrando nel mondo del colore, della sua anima, si svela che la luce il colore sono il ponte tra lo spirituale e la materia, tra il cielo e la terra e quindi l’entrata della pittura ha a che fare con un ampliamento dell’immagine e Nunzia apre ancora di più le porte a questa forma artistica che le dà la possibilità di andare a lavorare oltre che con la poesia da un punto di vista di entrata in relazione con l’inconscio, con l’inconscio sia personale che collettivo, quindi con l’anima, anche con il colore, con la pittura. Inizia a frequentare da 5 anni la scuola con Donald e da lì parte questo suo bisogno di poter sempre di più ampliare e sviluppare una propria ricerca tramite il colore. 
Ha esposto in vari eventi dove veniva inserita la pittura, la poesia la conferenza, dove quindi il desiderio di poter includere e non escludere l’arte, la scienza con la spiritualità trova il punto di forza e il desiderio di contribuire a poter portare una possibilità di riflessione e di luce.