Ilaria Finetti nasce a Siena e frequenta l’Istituto d’Arte, diplomandosi in pittura. Da subito presenta un amore ed una predisposizione verso la tecnica dell’acquerello. Continua gli studi presso la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede, dove ha la possibilità di perfezionarsi con il maestro Arcadio Lobato; cresce in lei una profonda familiarità con il tema onirico/fantastico, indirizzandola verso quei “luoghi dell’immaginario” nei quali ancora oggi si colloca la sua ricerca artistica.
La sua formazione pittorica la conduce verso una ricerca che fonde il linguaggio poetico dell’illustrazione per l’infanzia con un codice più astratto e surreale, fatto di grandi campiture, di forme organiche, di figure oniriche e fluttuanti che galleggiano tra le trasparenze dell’acquerello, evocando mondi fantastici e visionari, tra sogno e astrazione. Il colore è protagonista assoluto. La sua arte prende ispirazione dal mondo della natura, dal microcosmo, dalla biologia; il tema ricorrente nelle sue opere è la fecondità, il processo di creazione della vita e l’intrinseco legame con l’acqua, centro di questo ingranaggio. Pare di essere in un mondo favoloso tra i gesti della Finetti, in cui librarsi naturalmente guidati dalle linee ricurve di uno spirito semplice che sa fare la differenza nel panorama artistico di oggi.