Federica Spada nasce nel 1987 a Siracusa, ma vive da sempre a Palazzolo Acreide, un favoloso paesino dell’entroterra ibleo, diviene da subito la sua culla. E’ un paese le cui mura trasudano Arte….ne sono intrise da sempre e, Federica ne viene infettata senza potersene tirar fuori. Ma…ne vuole venir fuori? Sembrerebbe proprio di no, visto che dopo le Medie non ha altro pensiero per la mente che iscriversi al locale Liceo Artistico. Studia, studia continuamente gli Autori del passato ed i Contemporanei assieme. La sua voglia di apprendere è pari solo al disappunto di dover vivere giornate formate da 24 ore solamente. La Bellezza! La bellezza del figurativismo diviene la sua ossessione: ne ricerca la nascita, le motivazioni, le deviazioni, la morte e la rinascita. E poi il Colore, la Lucepadroni dominanti e indiscussi che la spingono a riflessioni profonde sul significato recondito dell’esistenza, della SUA esistenza.
La sua forza, la testardaggine che l’accompagnerà nei primi anni giovanili non manca di mostrare esiti preziosi e incantatori di questa continua e vibrante sperimentazione, che tende ad un assoluto confronto con “l’autre”, aprendosi al mondo per costruire e secondare, dall’infinita intimità del suo nascere, un percorso lontano e fascinatorio, silenzioso e remoto, tra due fuochi da cui essa prende origine: la materia e lo spirito, la storia del mondo e la metafisica dell’eterno, la catabasi del senso e la sua perenne dissoluzione nel segno e nell’immagine. Quale è allora la vera, autentica Federica Spada? La caparbia, la dolce, la determinata, l’arrendevole? Oppure la sofferente ricercatrice di una “verità” che continua a sfuggirla, a schivarla, a scherzare con lei, tranne che a lasciarsi a volte catturare per mostrarsi in tutto il suo splendore in opere di bellezza e profondità assolute?…..Il percorso dell’Artista si diparte dal segno che diventa figura; la figura atto; l’atto unità, comunione, integrazione, generazione; l’unità è il Divino, il Divino è figura, la figura è segno che si fa profezia di assenze per ritrovare nell’abisso una scabra, preziosa, secca scheggia di pietà e di luce. Per ritrovarsi, per rifiorire.
Diversi sono gli eventi che hanno impegnato negli anni l
’attività artistica di Federica: mostre collettive effettuate in provincia e non;

l’ammissione e partecipazione alla I° biennale della Creatività a Verona nel 2014, e successivamente la partecipazione alla Biennale Internazionale d’Arte di Palermo nel 2015, eventi curati da Paolo Levi;
mostre pe
rsonali quali: Promenade”, “Dissonanze”, e l’ultima “Odysseia” effettuata a Siracusa nel palazzo di Provincia nel 2016.

L’inserimento su riviste d’arte quali: Effetto Arte, Eccellenze curato da Paolo Levi, Annuario d’Arte Contemporanea curato da Vittorio Sgarbi, I Grandi dell’Arte.